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NUCLEARE IN ITALIA?
 

Scorie nucleari
Ci sono quelli che dicono: “è da stupidi non avere centrali nucleari quando poi siamo circondati dalle centrali nucleari delle nazioni confinanti”. A questi faccio una domanda: “Cosa vuoi dire … che se sbagliano gli altri allora mi posso permettere di sbagliare anch’io?”.

Mi sembra il tipico discorso del populismo medio-basso quando dice: “bisogna essere furbi in un paese di furbi”; se sono circondato da ladri sono giustificato se rubo anch’io? Scusate se vado nel puerile e nel retorico, ma se non lo faccio il discorso sembra che non prende il giusto sapore, a volte è proprio necessario rispondere allo stesso tono. A questo punto chi è lo stupido? Lo stupido è chi fa questi paragoni insensati. Se tu dici si al nucleare allora dammi dei motivi validi, non ti aggrappare agli specchi.

 

Io dico no al nucleare perché:

  • Il nucleare è una scelta sbagliata, retrograde e superata.
  • La scienza è arrivata al punto di poter creare energia pulita.
  • Esistono energie alternative a basso costo.
  • Non è sicuro e nessuno può garantire per il futuro.
  • Il problema delle scorie non è stato ancora risolto.
  • Le centrali nucleari di nuova generazione, producono scorie come quelle di vecchia generazione.
  • Tutti quelli che sono pro nucleare sono coinvolti nella produzione, quindi sono in conflitto d’interessi.
  • La contaminazione si produce anche durante il normale uso quotidiano, non occorre un incidente.
  • Chi vive nelle vicinanze delle centrali rischia la contaminazione, anche senza incidente.
  • La fauna e la flora subiscono dei cambiamenti a causa delle contaminazioni anche senza incidenti.
 
Vent’anni dopo il referendum (1987) le ragioni del NO all'energia nucleare sono ancora attuali, sia per lo smaltimento delle scorie che per la quantità di uranio. Senza contare i costi reali. Non ci sono esempi accettabili per la gestione di lungo periodo delle scorie, i reattori a sicurezza intrinseca sono ancora allo studio, non esiste una filiera che non sia utilizzabile anche a fini militari, le riserve di uranio sono molto limitate. E, non meno importante, l’energia nucleare è molto più costosa di quanto si dice e rappresenta.
 
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