
Contiene circa 2000 stemmi di famiglie e comuni del Ducato, ma anche di alcune casate legate, per differenti motivazioni, ai Duchi: così si possono riconoscere, ad esempio, lo stemma dei mercanti e banchieri germanici Fugger, o quello del consigliere ducale Cicco Simonetta, di origine calabrese, o di diverse potenti famiglie di
condottieri (Brandolini, Savelli, Colonna, Orsini, ecc.) e di
signori (Scaligeri, Este, Gonzaga, ecc.). Per questi motivi questo stemmario è una vera e propria pietra miliare sia per chi si interessi degli equilibri di potere del Rinascimento italiano, sia per lo studioso di storia dell’arte, data l’importanza rivestita dai Duchi di Milano e dalla loro corte come committenti di opere d’arte di tutti i generi.