
I nuovi atei italiani imitano gli atei inglesi con la pubblicità sulle fiancate degli autobus.
La cattiva notizia è che Dio non esiste.
La buona notizia è che non ne hai bisogno.
Perché i nuovi atei sentono il bisogno di combattere la credenza in Dio e le religioni?
Forse si tratta di tanta brava gente stanca di sentire assurdità illogiche e irrazionali con un vivo desiderio di cambiare?
Se il presupposto è questo allora la lotta (perché di lotta si tratta) è giustificata. Ma tutta questa militanza ha creato un nuovo fondamentalismo? A quanto pare sì: il "fondamentalismo ateo".
I nuovi atei non si limitano alle pubblicità sugli autobus, hanno anche siti web e aprono blog in cui, non espongono solo loro idee, ma deridono delle idee e delle credenze dei credenti. Cos'è, un tentativo di mettere alla gogna i credenti? Volete creare "il credente del villaggio"? I ritornelli frequenti che si leggono nei blog e nei siti web sono del tipo: "ah ah ah, credi in babbo natale?", "ah ah ah, credi ancora nel vecchio con la barba che ci guarda dal cielo?". Non sono questi tentativi di creare un dileggio pubblico, di sminuire e scoraggiare il credente? Perché questi sistemi? In tutto questo, mi chiedo dove sia il ragionamento civile, dove sia il ragionamento empirico, mi dispiace ma non lo vedo, non c'è. Vedo solo arroganza, presunzione e desiderio di una rivalsa inesistente.
Come si sa, il fondamentalismo non ha mai dato buoni risultati, i fondamentalisti sono fratelli dei fanatici e i fanatici sono quasi sempre estremisti pericolosi.