Al riguardo sono però sorti dei dubbi per il fatto che i dialetti meridionali odierni presentano il tipo saccio, continuatore del latino "sapio", ma alla fine gli studiosi hanno confermato che ogni errore è escluso per il fatto che si tratta di carte originali e che la forma viene adoperata dodici volte, quindi si tratta di Napoletano.
Potrà sembrare strano, ma la lingua italiana nasce nel sud dell'Italia ai tempi di Federico II di Svevia, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, in quella che viene chiamata "la scuola siciliana". Vedi Wikipedia "Scuola siciliana".
|